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Angelo Vivante
IRREDENTISMO ADRIATICO
Dal covo dei "traditori"
1997
- 8° - br. ill. - 272 pp. - Euro
19,63
Prefazione
(E. Apih) – Nota biografica – Scritti a stampa di Angelo Vivante
– Irredentismo adriatico. Contributo alla discussione sui rapporti
austro-italiani (1912) – Dal covo dei "traditori". Note
triestine (1914) – Nomi citati
Quest'opera
analizza la situazione della Venezia Giulia, e di Trieste in particolare,
negli ultimi anni dell'impero asburgico. Lo Stato di Vienna era un sistema
multinazionale gravato dai conflitti sociali che provocavano
l'industrializzazione e il conseguente sviluppo ineguale, e da quelli etnici
nascenti dalla pretesa di ascesa delle "nazioni senza storia",
cioè dei popoli – prevalentemente contadini – fino allora sottomessi
agli interessi e privilegi di austrotedeschi, magiari e, talora, italiani.
Di questi conflitti Trieste fu sede emblematica. Ricca e in ascesa, vide
nascere in sé prima una questione nazionale e, subito dopo, una questione
sociale, di conflitto tra due etnie viventi, in vicinato o più spesso in
commistione, sullo stesso territorio. Trattandosi – tra società italiana
e slovena – di due diversi livelli e forme di sviluppo, avvenne pressoché
automaticamente pure la saldatura tra questione sociale e questione
nazionale, essendo spesso sentita questa come scontro tra nazione ricca e
nazione sfruttata. La tendenza alla mutua distruzione da parte delle due
etnie fu contrastata dal movimento socialista, che tentò di conservare il
grande mercato unitario dell'Austria-Ungheria e disinnescare contrasti
nazionali e irridentismi attraverso l'organizzazione federale dello Stato,
l'autogoverno e la tutela delle culture e idealità nazionali. Ma era arduo
praticare l'internazionalismo a Trieste. Irredentismo adriatico
restò coinvolto nella condanna che lo sciovinismo italiano infliggeva alla
politica socialista. Dopo la dissoluzione dello Stato austriaco l'opera
rappresentò tuttavia una durissima confutazione di una delle fondamentali
motivazioni della partecipazione italiana alla Grande Guerra.
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