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Christian Riechers
GRAMSCI E LE IDEOLOGIE DEL SUO TEMPO
1993 - 8° - br. ill. - 264 pp.
- Euro 19,63
Prefazione (A. Peregalli) – Introduzione – PRIMA PARTE – Marxismo e coscienza di classe borghese in Italia – Gramsci durante la prima guerra mondiale – Gramsci e il Partito Comunista d'Italia – SECONDA PARTE – Gramsci, Korsch, Lukács. Paralleli nella difesa del marxismo – Fine e principio del marxismo. Hegel, Ricardo e Robespierre come fonti del marxismo – Ricardo filosofo. Traduzione reciproca
come via alla filosofia della prassi implicita in Marx – Marxismo come idealismo soggettivo – Gramsci e Bogdanov: il programma politico dell'idealismo soggettivo – La critica alla componente materialistica del marxismo – Lenin teorico dell'«egemonia». L'«egemonia» realizzata nell'Unione Sovietica – L'evoluzione del concetto di «egemonia» nel quadro del sistema politico-sociale gramsciano – Teoria del partito come scienza astratta dell'organizzazione.
L'influsso di Sorel e di Proudhon – La filosofia di Benedetto Croce e il "rinnovamento" del marxismo – Gramsci, l'Italia e il mondo – Bibliografia – Nomi citati
«Gramsci è il marxista più significativo del XX secolo» - affermano intellettuali di numerosi paesi, anche se ben di rado sono disposti a precisare cosa sia il «marxismo medio» assunto a misura, come il pensiero gramsciano vi si colleghi e rispetto a quali autori introduca qualcosa di originale. In appendice al Bouvard e Pecuchet di Flaubert vi è un dizionario delle stupidaggini, cui andrebbe aggiunto un
paragrafo sugli atteggiamenti stupidi dell'intellighenzia. Vi troverebbe certamente posto il culto della personalità, in base al quale si attribuisce originalità ad un pensatore, escludendo a priori ogni confronto coi predecessori e i contemporanei. Ciò è avvenuto anche per Gramsci.
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