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Carlo
Mattogno
L'«IRRITANTE
QUESTIONE» DELLE CAMERE A GAS
OVVERO
DA CAPPUCCETTO ROSSO AD … AUSCHWITZ
Risposta
a Valentina Pisanty
1998
- 8° - br. - 192 pp. - Euro - 16,53
Prefazione
(C. Saletta) – Introduzione – I metodi di lavoro di Valentina
Pisanty – Le fonti: anatomia di un plagio – Gli argomenti e le strategie
ermeneutiche della Pisanty – Il rapporto Gerstein e il «campo di
sterminio» di Auschwitz – Rudolf Höss e il «campo di sterminio» di
Auschwitz – I sofismi epistemologici della Pisanty – Epilogo –
Bibliografia – Nomi citati
Carlo
Mattogno, il più noto tra gli studiosi del revisionismo olocaustico, regola
i conti al libro pretenzioso e grondante malafede di Valentina Pisanty – L'irritante
questione delle camere a gas. Logica del negazionismo –, uscito agli
inizi dell'anno per i tipi della Bompiani ed entusiasticamente recensito da
Furio Colombo sulle pagine della «Repubblica», nonché segnalato dall'«Indice»,
per la penna di Bruno Bongiovanni, come un'opera definitiva sull'argomento.
Dall'analisi di Mattogno risulta particolareggiatamente e documentatamente
che ciò in cui si esibisce la Pisanty non è niente di più e niente di
meno che il gioco delle tre carte. Costei, proponendosi di «portare alla
luce le strategie persuasive messe in atto dai negazionisti», adotta
infatti una strategia persuasiva che è un oltraggio vero e proprio a
qualunque cosa arieggi a probità intellettuale.
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