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Robert Faurisson
È autentico il diario di Anna Frank?
2000 - 8° - br. ill. - 124 pp. - Euro 15,50
Premessa (C. Saletta) – Prefazione – Capitoli I/VII – Annessi – Nota degli editori (La Vieille Taupe) – Nomi citati
Questa analisi del preteso diario di Anna Frank ha formato l’oggetto della più radicale delle confutazioni: quella le cui argomentazioni traggono tutta la loro forza non già dall’essere concludenti dal punto di vista logico, intellettuale e documentale,
ma dall’esserlo fisicamente. In aggiunta ad una sequela mai interrotta di ipocrite vessazioni che hanno avuto a teatro anche le aule di tribunale della Francia.
Il reprobo veniva aggredito, il 16 settembre dell’89, a due passi da casa sua e caricato di botte in un intento inequivocabilmente omicida, previa aspersione di gas paralizzante. Ricoverato in ospedale per alcune settimane e sottoposto a più interventi
chirurgici, solo con il passare del tempo egli recuperava l’uso della parola. È di confutazioni di questa fatta che stanno paghi gli intellectuels dell’antirevisionismo. La confutazione, o la bestiale aggressione che dir si voglia, veniva rivendicata da un gruppo denominatosi Les fils de la Mémoire juive: non ci asterremo dal rilevare che l’impiego di una denominazione come questa è una di quei fatti, non il solo, che dovrebbero preoccupare tutti coloro che non
siamo malintenzionati, le comunità israelitiche per prime. Il gruppo, quantunque identificato dagli inquirenti nelle persone di «tre giovani attivisti parigini» facenti parte del Betar, non è mai stato perseguito:confessiamo che è l’inverso che finirebbe di sbalordire. Questa edizione italiana vuole anche essere un omaggio reso ad uno studioso lucido, disinteressato e coraggioso. Ha scritto Jean Jaurès: «È coraggio cercare la verità e dirla».
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