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A cura di Luigi Gerosa
L.D. Trotsky, 25 settembre 1929:
Per ciò che concerne la direzione ufficiale del Partito italiano, io non ho avuto la possibilità di osservarla che dall'Esecutivo dell'Internazionale, nella persona di Ercoli [Palmiro Togliatti]. Dotato di uno spirito adattivo e di una buona
parlantina, Ercoli è adatto – non si potrebbe dire meglio – per i discorsi di un procuratore o di un avvocato, su un soggetto ad ordinazione, ed in modo generale, per eseguire gli ordini. La casistica sterile dei suoi discorsi, sempre tendenti in definitiva verso la difesa dell'«opportunismo», è l'opposto, molto netto, del pensiero rivoluzionario vivente, muscoloso, abbondante di Amadeo Bordiga. |
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1.
DALLA GUERRA DI LIBIA
AL CONGRESSO SOCIALISTA DI ANCONA
(1911-1914)
1996 - 8° - br. con sovracc. ill. - 568 pp. - Lit. 80.000 - Euro 41,32
L'organizzazione dei giovani socialisti in Campania – Il nazionalismo, la democrazia giolittiana e l'impresa di Tripoli – Socialismo e antimilitarismo – La polemica con il gruppo sindacalista e i socialisti riformisti di Napoli – La nascita del circolo
rivoluzionario Carlo Marx – Il congresso socialista di Reggio Emilia – La lotta contro la massoneria – Il congresso giovanile di Bologna – La polemica "anticulturista" con Tasca e Salvemini – La guerra nei Balcani e il congresso socialista internazionale di Basilea – I socialisti di Napoli e il decreto-catenaccio del 1913 – Lo sciopero dei metallurgici milanesi – Il «Soldo al soldato» – Il PSI e le elezioni politiche generali del 1913: la
lotta elettorale a Napoli e a Roma – Il "blocco popolare" a Napoli – Democrazia e socialismo – Il congresso socialista di Ancona – La Settimana rossa e le elezioni amministrative a Napoli
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2.
LA GUERRA, LA RIVOLUZIONE RUSSA
E LA NUOVA INTERNAZIONALE
(1914-1918)
1998 - 8° - br. con sovracc. ill. - 568 pp. - Lit. 80.000 - Euro 41,32
La Seconda Internazionale e il PSI di fronte alla guerra mondiale – La battaglia del settimanale «Il Socialista» per la neutralità assoluta dell'Italia nel conflitto – L'interventismo democratico – Il voltafaccia di Mussolini, la sua espulsione dal partito e la
fondazione del «Popolo d'Italia» – L'odissea dei volontari garibaldini in Francia – L'interventismo di sinistra e il mito della "guerra rivoluzionaria" – La campagna per l'amnistia ai condannati politici e alle vittime della reazione – Il convegno socialista di Bologna del maggio 1915 – Il socialismo rivoluzionario e la guerra – Il dibattito sulla pace e le prospettive del dopoguerra – Alla direzione del settimanale «L'Avanguardia» – La
costituzione della frazione rivoluzionaria intransigente – La rivoluzione russa, lo scioglimento dell'Assemblea Costituente e la pace di Brest-Litovsk – L'Unione Sindacale Italiana di fronte alla guerra e alla rivoluzione in Russia – Le caratteristiche della nuova Internazionale |
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3.
LOTTE SOCIALI E PROSPETTIVE RIVOLUZIONARIE
NEL DOPOGUERRA
(1918-1919)
«Il Soviet» e l'organizzazione del proletariato a Napoli – Il PSI, la CGL e la proposta di una Costituente – Le contorsioni del socialismo bloccardo napoletano – La polemica con la direzione del PSI, il gruppo parlamentare e la CGL – La costituzione della Frazione comunista e l'astensionismo
– Marxismo e leninismo – L'adesione del PSI alla Terza Internazionale – Lo sciopero generale dei metallurgici in Campania – Il PSI e gli scioperi per il caro-viveri – Socialisti e repubblicani – La dittatura proletaria e il sistema di rappresentanza comunista – Gli anarchici, la rivoluzione russa e la dittatura proletaria – Le contraddizioni del massimalismo elettorale – Il congresso socialista di Bologna |
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4.
LA FRAZIONE COMUNISTA ITALIANA
E LA TERZA INTERNAZIONALE
(1920-1921)
La costituzione dei consigli operai in Italia – Lenin, la Terza Internazionale e il parlamentarismo – Il Consiglio
nazionale del PSI – Lo sciopero generale in Piemonte – La conferenza nazionale della Frazione comunista astensionista – Le tendenze della Terza Internazionale – La situazione in Germania e il movimento comunista – Il secondo congresso dell'Internazionale comunista: le
condizioni di ammissione e la critica della tattica del parlamentarismo rivoluzionario – Il manifesto-programma della sinistra del PSI – La CGL e l'Internazionale sindacale di Mosca – Il convegno della frazione comunista a Imola – Serrati e le condizioni di Mosca – L'«Avanti!»
e il congresso di Tours |
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5.
LA SCISSIONE DI LIVORNO
E L'ORGANIZZAZIONE DEL PARTITO COMUNISTA IN ITALIA
(1921)
Il congresso socialista di Livorno – La costituzione del Partito comunista d'Italia – La funzione della socialdemocrazia
in Italia – Il dibattito nel Partito comunista tedesco sulla scissione di Livorno – La politica sindacale dei comunisti – La CGL, l'Internazionale di Amsterdam e il Profintern – L'USI, l'unità sindacale e la Terza Internazionale – L'involuzione del PSI in
"partito del lavoro" – I comunisti, la conquista del potere e l'uso della violenza – I socialdemocratici e la violenza – Il partito, la classe e l'azione rivoluzionaria – Le elezioni politiche del maggio 1921 – Il ritorno nel PSI dei socialisti bloccardi
napoletani – Socialisti e sindacalisti nelle Puglie – I fascisti e il parlamento – La questione agraria |
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6.
FASCISMO E SOCIALDEMOCRAZIA
(1921-1922)
Gli aspetti economici della transizione dal capitalismo al comunismo – Il terzo congresso dell'Internazionale comunista e la questione italiana – I comunisti, gli anarchici e i sindacalisti – Il Patto di pacificazione tra socialisti e fascisti – La reazione borghese in Jugoslavia – La situazione del proletariato a Fiume – Il fronte unico delle organizzazioni operaie contro la reazione e il fascismo – Il congresso socialista di Milano – L'inchiesta statale sulle industrie e il controllo operaio – L'ideologia del fascismo – Il Consiglio nazionale della CGL a Verona – La Russia a quattro anni dalla rivoluzione – Al congresso di Marsiglia del
partito comunista francese – La tattica dell'Internazionale comunista – Le direttive per la delegazione italiana al Comitato esecutivo allargato dell'Internazionale – L'Alleanza del Lavoro – Il principio democratico – Verso il congresso del partito |
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7.
LE TESI DI ROMA E I CONTRASTI
CON L'INTERNAZIONALE COMUNISTA
(1922)
Il secondo congresso del PCd'I: le tesi e il dibattito sulla tattica, il problema della disciplina internazionale – La conferenza delle tre Internazionali a Berlino – Il secondo Comitato esecutivo allargato dell'Internazionale: il rapporto sulla tattica e sulla questione del fronte
unico. Dichiarazioni e risoluzioni sulla questione italiana – Il Consiglio nazionale della CGL a Genova – La corrispondenza con la delegazione con la delegazione del PCd'I a Mosca – Gli scioperi dei metallurgici, la caduta del governo Facta e il dilagare della violenza fascista – Lo sciopero generale nazionale – La crisi e la scissione del PSI al congresso di Roma – Le divergenze sulla tattica dell'Internazionale nei confronti dei massimalisti e le
dimissioni degli organi centrali del partito – Il quarto congresso dell'Internazionale comunista: il rapporto sul fascismo e sugli ultimi avvenimenti in Italia dopo la marcia su Roma, i discorsi e le risoluzioni sulla questione italiana, il progetto di tesi sulla tattica presentato a nome della sinistra italiana |
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8.
LA CRISI DEL MOVIMENTO COMUNISTA
E LA LOTTA CONTRO IL CENTRISMO
(1923-1924)
Il rientro in Italia e l'arresto – Il fallimento della fusione tra PSI e PCd'I – Le lettere dal carcere a Togliatti sulla politica di Mosca in Italia e la composizione
della nuova direzione del partito – Il manifesto per una discussione radicale sulla politica dell'Internazionale – Il processo ai comunisti italiani: memoria difensiva, interrogatorio e dichiarazioni – La Carta del Carnaro e il movimento politico dannunziano – La conferenza su Lenin alla Casa del popolo di
Roma – Il revisionismo di Graziadei – Il comunismo e la questione nazionale – Le elezioni politiche del 1924 – La conferenza nazionale del PCd'I a Como – Il quinti congresso dell'Internazionale comunista: il discorso sulla relazione di Zinov'ev e il dibattito nella
commissione politica. La questione sindacale internazionale e la questione italiana. Il rapporto sul fascismo. La risoluzione sull'attività dell'Esecutivo, le tesi sulla tattica e il programma d'azione del PCd'I – La soppressione della rivista «Prometeo» – Un confronto diretto con Gramsci al congresso federale di Napoli – Direttive ai militanti
della sinistra |
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9.
ALL'OPPOSIZIONE NEL PARTITO E NELL'INTERNAZIONALE
(1925-1926)
La discussione sulle responsabilità del fallimento dell'«ottobre» tedesco – Trotsky e Le lezioni dell'Ottobre – Il comunismo e i ceti medi – La bolscevizzazione dei partiti comunisti – La "nuova tattica" dell'Internazionale: le elezioni presidenziali
in Germania, il congresso di Francoforte del partito tedesco e la sconfessione della sinistra – L'ipostasi del "leninismo" e l'involuzione opportunistica della Terza Internazionale – Il Comitato d'intesa della sinistra e la polemica precongressuale con la direzione gramsciana del partito – Il congresso di Lione del PCd'I: tesi e dichiarazioni della sinistra – Il sesto comitato esecutivo allargato
dell'Internazionale: faccia a faccia con Stalin. I discorsi sul rapporto di Zinov'ev e la dichiarazione di voto contro la risoluzione proposta. Uno scambio di lettere con Trotsky. Un discorso sulla politica sindacale in campo internazionale e in Italia; dichiarazioni sulla questione tedesca, sulla situazione del partito russo e sull'Internazionale – L'opposizione di sinistra internazionale e la lettera a Korsch |
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